L'ARTE CHITARRISTICA DI MAURO STORTI
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La rimasterizzazione digitale è stata effettuata
dai dischi in vinile.
Questo CD deve pertanto essere considerato per il suo
valore storico documentale.
LA CHITARRA ESPRESSIVA
Codice elementare della Comunicazione musicale

La lunghissima storia della scrittura musicale è costellata
di ingegnosi tentativi fatti dall'uomo per fissare in qualche
modo la memoria dei suoni. Se siamo ormai distanti anni luce
dalle primitive incisioni sulle tavole di pietra, nondimeno
la pagina musicale rimane ancora oggi una semplice traccia,
un brogliaccio che, ad onta della più meticolosa precisione
grafica, ammette infinite interpretazioni. Di ciò è
ben consapevole il compositore al quale non rimane che arrendersi:
"Sarebbe illusorio credere che si possa fissare sulla
carta ciò che fa la bellezza ed il carattere dell'esecuzione!"
(Liszt).
Stando così le cose, si potrebbe essere tentati di rinunciare
alla ricerca di canoni interpretativi attendibili per affidare
al semplice estro artistico dell'interprete, strumentista o
cantante, l'atto di rigenerazione sonora della pagina scritta
ma, nondimeno, essa presenta alcuni parametri formali che, bene
interpretati, possono offrire una prima e fondamentale chiave
di traduzione.
Per definire con chiarezza il complesso fenomeno dell'interpretazione,
concernente la lunga catena di rapporti intercorrenti tra autore,
opera, strumentista e ascoltatore, occorre esaminarlo sotto
un quadruplice aspetto: intellettuale, emotivo, meccanico ed
espressivo.
L'aspetto intellettuale riguarda la decifrazione
della pagina scritta che costituisce la traccia materiale dell'evento
creativo vissuto dal compositore.
L'aspetto meccanico riguarda il processo di trasformazione
del segno scritto in forma sonora vivente.
L'aspetto emotivo riguarda la dinamica dei sentimenti
suscitati nell'interprete dall'opera musicale.
L'aspetto espressivo riguarda la capacità
dell'interprete di esternare tali sentimenti facendone partecipe
l'ascoltatore.
Tali quattro aspetti possono riassumersi in quattro settori
di analisi:
I. Leggere l'opera: operazione intellettuale volta all'acquisizione
degli strumenti teorici occorrenti per decifrare la pagina scritta
approntata dall'autore.
II. Ricreare l'opera: operazione materiale volta a ricreare
la forma sonora dell'opera mediante un'adeguata tecnica strumentale
meccanica.
III. Sentire l'opera: operazione psichica volta a scoprire,
al di là del segno scritto e del suono, il senso poetico
ed emotivo dell'opera.
IV. Comunicare l'opera: operazione psicotecnica volta
a porgere all'ascoltatore l'evento sonoro con tutta la sua carica
emotiva mediante un'adeguata tecnica strumentale espressiva.
Se, volgendo lo sguardo sul versante didattico-chitarristico,
si volesse stilare una graduatoria sul livello di attenzione
riservato a ciascuno di questi quattro punti di analisi, risulterebbe
che a creare andrebbe il primo posto e a comunicare
l'ultimo. In effetti, la lettura della pagina scritta, quando
non venga addirittura omessa confidando in un apprendimento
ad orecchio, risulta per lo più strettamente solfeggistica,
priva com'è, generalmente, di quell'essenziale segnaletica
fraseologica e strutturale costituita dalle legature di frase.
L'urgenza dello studente di ricreare ponendo le mani
sullo strumento è tale, a volte, da non lasciare spazio
alcuno alla riflessione sul titolo, sulla natura e sul senso
poetico dell'opera da suonare cosicché, una volta costruita
alla meglio un'architettura meccanica dei suoni e dopo avervi
applicato qualche rubato e una mano di colore,
quale che sia, egli ritiene di aver compiuto il miracolo di
riportare in vita, tenendola tutta per sé, un'opera musicale
con la pienezza dei suoi valori poetici ed emotivi.
Scorrendo questo breve manuale, lo studente di chitarra avrà
modo di scoprire i vari e complessi aspetti dell'espressione
musicale e appropriarsi di fondamentali procedimenti pratici
per comunicare all'ascoltatore il senso profondo e commovente
di ciò che suona.